Oltre il chatbot: con Userbot 3.0 gli agenti AI fanno squadra al servizio delle imprese

La nuova versione della piattaforma AI di smeup consente di sviluppare e gestire team di agenti in grado di prendere decisioni e collaborare

Dall’assistente virtuale a una vera e propria squadra di colleghi digitali: Userbot, una soluzione italiana del gruppo smeup specializzata nell’Intelligenza Artificiale Generativa, presenta al mercato la versione 3.0 della sua piattaforma, che nella nuova veste permette alle imprese di costruire, coordinare e governare un team di agenti AI. Pienamente integrato nei sistemi aziendali in modo sicuro, scalabile e misurabile, con questo aggiornamento si mira a superare il semplice concetto di automazione delle risposte per offrire alle aziende italiane la possibilità di orchestrare l’intelligenza, affidandosi a un’AI capace di passare concretamente all’azione.

Intelligenza artificiale: i quattro ostacoli alla vera integrazione

Nonostante il diffuso entusiasmo per le promesse dell’intelligenza artificiale, per una sua efficace integrazione all’interno dei processi aziendali, le imprese devono confrontarsi con sfide cruciali su molteplici fronti, quali governance, sicurezza e continuità operativa.

E obiettivo di Userbot 3.0 è proprio il supporto al superamento di tali ostacoli: le decisioni e i ragionamenti della sua soluzione, ad esempio, sono tracciabili e spiegabili, garantendo una governance completa, mentre la sua implementazione diretta con sistemi aziendali come ERP, CRM e database permette agli agenti di lavorare attivamente all’interno dei processi. In ambito sicurezza, la progettazione GDPR by design e l’osservabilità AI assicurano la trasparenza e la compliance, mentre la sua natura di servizio SaaS ad alta affidabilità, con infrastruttura ridondata e aggiornamenti costanti, tutela la continuità operativa dell’azienda.

Come nasce una squadra di agenti AI

La versione più recente della piattaforma introduce l’opportunità di creare e governare varie tipologie di agenti autonomi, ognuno specializzato in un preciso compito, capace di comprendere, analizzare e prendere decisioni. Si crea, così, un team di intelligenze che collaborano tra loro, affiancando i professionisti umani nell’operatività quotidiana.

La costruzione della squadra si articola in cinque passaggi:

  1. Connessione ai dati: l’agente viene collegato a fonti aziendali verificate, come documenti, ERP e CRM; utilizzerà unicamente quelle informazioni, così da evitare allucinazioni e restituire risposte affidabili e su misura per l’azienda.
  2. Personalità e ruolo: per ogni singolo agente viene definito tono di voce, livello di creatività, priorità e limiti d’azione.
  3. Formazione del team: grazie a un tool di Agent Builder visuale, si collegano i blocchi agentici, definendo lo scambio di informazioni tra di essi e creando un’organizzazione digitale.
  4. Integrazione con i sistemi aziendali: la squadra viene collegata a ERP, CRM e ticketing e inizia ad agire. Tra le azioni possibili, ad esempio, l’aggiornamento di un ordine, la creazione di un record, l’apertura di un ticket o l’invio di notifiche.
  5. Supervisione e ottimizzazione: prestazioni, interazioni e decisioni sono visibili e monitorabili attraverso una dashboard dedicata, che mostra anche il processo di pensiero dell’AI in completa trasparenza.

Le tipologie possibili includono: Router Agent (nel ruolo di “centralino”, analizza e indirizza la richiesta alla soluzione appropriata), Condition Agent (che valuta le condizioni logiche e decide quale percorso seguire), Code Agent (che scrive ed esegue codice Phyton in tempo reale) e Vision Agent (che interpreta immagini, screenshot e PDF). 

Con questa nuova versione della piattaforma, completamente rinnovata, smettiamo di parlare di chatbot e diamo il benvenuto all’era degli agenti AI. – commenta Antonio Giarrusso, Head of AI di smeup (Foto in alto) – Mettendo a disposizione delle aziende un vero e proprio team di intelligenze digitali capaci di agire, ragionare e integrarsi nei sistemi con sicurezza e trasparenza, offriamo loro la possibilità di ottimizzare i propri processi interni e trarre il meglio dalle potenzialità dell’AI in modo scalabile e misurabile.”

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