Energred avvia aumento di capitale aperto a investitori industriali e professionali

 Per accelerare lo sviluppo commerciale nel triennio 2024-2026, il Gruppo EnergRed avvia un’operazione di aumento di capitale nella società EnergRed SDG, sub-holding del gruppo che controlla il 100% di EnergRed Power Plant SRL (EPP).

Per accelerare lo sviluppo commerciale nel triennio 2024-2026, il Gruppo EnergRed avvia un’operazione di aumento di capitale nella società EnergRed SDG, sub-holding del gruppo che controlla il 100% di EnergRed Power Plant SRL (EPP), veicolo societario che possiede, direttamente o tramite sue controllate, tutti gli asset energetici sviluppati ad oggi ed il 51% di Energred Impact Srl, joint venture creata ad inizio 2024 in partnership con Alternative Capital Partners SGR S.p.A., importante gestore di fondi dedicati allo sviluppo di asset energetici da fonte rinnovabile.

Considerata oggi la “Ferrari del fotovoltaico”, EnergRed (www.energred.com) è la prima E.S.Co. in Italia a fornire impianti fotovoltaici nella modalità “Care&Share” che —contrariamente alle proposte dei suoi competitor— non prevede alcuna esposizione finanziaria da parte del cliente per l’acquisto o la gestione dell’impianto (costo zero).

La metodologia operativa si può infatti sintetizzare in quattro punti: 1) nessun onere finanziario per il committente (EnergRed investe nella realizzazione degli asset); 2) nessun rischio od onere operativo (EnergRed gestisce e conduce gli asset); 3) libero autoconsumo (EnergRed fornisce energia senza vincoli di prelievo); e 4) benefici immediati (EnergRed garantisce sempre un costo dell’energia inferiore a quello del mercato).

La totalità degli sviluppi futuri riguarda il solare fotovoltaico con un bilanciamento quasi paritario tra autoconsumo per le PMI (SEU) ed impianti in grid-parity, parte dei quali destinati all’auto-consumo condiviso previsto dal Decreto CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile) in ottemperanza della direttiva europea REDII (Renewable Energy Directive II).

Il piano di investimenti per il triennio 2024-2026, a cui verranno destinate le risorse finanziarie ottenute tramite l’aumento di capitale, prevede una crescita degli asset energetici controllati dalla Energred SDG fino a circa 40 MWp, di cui almeno 20 MWp destinati all’autoconsumo e 18 MWp destinati al grid-parity (auto-consumo condiviso e vendita alla rete).

Nei prossimi 3 anniEnergred SDG vedrà così aumentare considerevolmente il numero e la potenza di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili, offrendo condizioni particolarmente vantaggiose a favore degli operatori industriali e degli investitori professionali che vogliano partecipare a questa crescita a favore di una transizione energetica profittevole, ritenendola possibile e governabile.

Perché partecipare all’aumento di capitale?«Per contribuire in modo efficace alla lotta contro il cambiamento climatico, finanziando progetti 100% green e cogliendo un’imperdibile opportunità per acquisire velocemente il nostro know-how e differenziare il proprio business» risponde Moreno Scarchini, fondatore e CEO di quella che è considerata oggi la “Ferrari del fotovoltaico”, un marchio —quello di EnergRed— destinato a diventare iconico come quello del Cavallino Rampante o come quello della Coca-Cola, di cui l’ingegnere è stato direttore con responsabilità per 6 Paesi per oltre 5 anni.

Pertanto, la proposta di investimento garantisce un doppio beneficio: economico per chi investe ed ambientale per il pianeta e la collettività.

«Gli elementi di successo dell’operazione di aumento di capitale —puntualizza il Dott. Andrea Sbordoni, co-fondatore e CFO di EnergRedtrovano conforto e ragione nei risultati conseguiti fino ad oggi grazie al modello di business che abbiamo portato sul mercato e dalle performance espresse dagli impianti che fino ad oggi abbiamo realizzato».

Agli investitori verranno garantiti benefici a tutela del capitale e della generazione del valore, tra cui ad esempio uno schema di «opzioni put & call» a garanzia dell’eventuale exit o del consolidamento della partecipazione.

Fino ad oggi —considerando i 25 anni di vita tecnica prevista degli impianti— il Gruppo ha creato un valore prospettico, in termini di risparmio sui costi dell’energia, di circa 45 milioni di euro per i propri clienti (PMI), generando, contemporaneamente, un beneficio ambientale annuo di circa 2,8 kTon CO2 di emissioni evitate grazie agli impianti con cui contribuisce alla decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale.

«Il nostro approccio mette al centro il beneficio comune, proponendo soluzioni sostenibili in perfetto equilibrio tra gli aspetti economici, sociali ed ambientali. Per raggiungere questo obiettivo applichiamo la nostra metodologia innovativa Care&Share che pone l’accento sulla creazione e condivisione del valore e che rappresenta il fattore distintivo di EnergRed» conclude Moreno Scarchini.

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