Allianz per le Imprese 2025

Si è svolto il 1° Ottobre a Milano l’evento “Allianz per le Imprese 2025”, l’annuale momento di confronto e visione collettiva dedicato alle imprese e alla comunità finanziaria.

All’evento hanno preso parte Aylin Somersan Coqui, CEO Allianz Trade e Presidente del Management Board di Allianz Trade, Paola Pietrafesa, Vicedirettore Generale con il ruolo di Responsabile della Direzione Distribution & Market in Allianz S.p.A, e CEO di Allianz Bank Financial Advisors S.p.A, Luca Burrafato CEO Allianz Trade MMEA, Ludovic Subran, Chief Economist e Chief Investment Officer Allianz SE, Mario Ruta, Direttore Commerciale e Vicedirettore Generale Allianz Bank Financial Advisors S.p.A, Andrea Molteni, Chief Operations Officer & IT Allianz S.p.A, Paolo Cervini, CEO Gewiss, Polifim e Costim, Marco Pesaresi, Direttore Generale Ferrarelle Società Benefit, Elisa Pretto, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria, Paolo Magri, Presidente del Comitato Scientifico dell’ISPI, Alberto Marenghi, CEO Cartiera Mantovana e Emiliano Papadopoulos, Ceo Allnet.Italia .

Nel corso dei vari talk, lo scenario globale è stato analizzato nelle sue molteplici sfide: dalle tensioni geopolitiche alla regionalizzazione dei mercati, fino alla transizione energetica e digitale. È emersa con chiarezza l’urgenza per le imprese italiane di saper leggere i cambiamenti, anticipare i rischi e trasformarli in opportunità di crescita. Un focus centrale è stato dedicato al tema della continuità d’impresa, che oggi significa affrontare il passaggio generazionale ma anche evolvere modelli culturali e di business. Imprenditori, family business hanno portato testimonianze concrete di visione e coraggio, sottolineando il ruolo di Allianz non solo come partner di protezione, ma come facilitatore di nuove prospettive e percorsi di crescita. L’evento ha posto inoltre l’accento sulla tecnologia, intesa come strumento per rafforzare relazioni, avvicinare servizi e rendere le imprese più resilienti. Allianz ha confermato la sua capacità di guidare la trasformazione digitale del settore assicurativo e di supportare le aziende nell’adozione di soluzioni innovative, sempre mettendo le persone al centro. 

Per l’occasione è stata presentata anche un’analisi che fotografa le principali macro-sfide che ridefiniranno l’ambiente competitivo nel prossimo anno:

  • Geopolitica come nuova normalità: frammentazione dei mercati, tensioni commerciali e conflitti per le risorse costringono a ripensare le catene del valore e gli approvvigionamenti;
  • Costo del finanziamento ancora elevato che impone una gestione più attenta della liquidità e strategie finanziarie più sofisticate;
  • Rischio di credito in aumento per l’indebolimento di alcuni settori e la maggiore difficoltà ad accedere a finanziamenti;
  • Intelligenza artificiale come trasformazione strutturale di lungo periodo: l’adozione dell’AI richiederà investimenti, formazione e governance responsabile;
  • Demografia come fattore silenzioso ma cruciale: l’invecchiamento nei Paesi avanzati e la crescita nei mercati emergenti modificheranno lavoro, consumi e competenze.
  • Rischio cyber come minaccia crescente che può causare gravi perdite economiche e danni alla reputazione aziendale, mettendo a rischio la continuità operativa e la fiducia del cliente.

Italia tra sfide globali e resilienza

A livello globale, la crescita economica per il 2025 è stimata intorno al 2,7%, trainata in larga parte dai mercati emergenti, mentre le economie avanzate – in particolare l’Eurozona – continuano a faticare a trovare slancio. Gli Stati Uniti mantengono una dinamica moderata, sostenuta da stimoli fiscali e monetari, ma con un’inflazione strutturale ancora superiore ai target e tassi d’interesse che restano su livelli elevati. Sullo sfondo, permangono tensioni geopolitiche, barriere tariffarie e rischi di frammentazione delle catene del valore, elementi che pesano su commercio e investimenti internazionali.

In questo scenario globale, l’Italia mostra segnali di crescita moderata. Dopo un rallentamento nella prima metà dell’anno, il PIL italiano è previsto in aumento dello 0,5% nel 2025 con una lieve accelerazione nel 2026. Tuttavia, l’esposizione ai dazi statunitensi sui beni europei potrebbe generare perdite significative – fino a 7 miliardi di euro – con impatti più marcati su PMI e settori strategici come meccanica, automotive e beni di lusso. Sebbene l’allentamento della politica monetaria della BCE stia favorendo una ripresa del credito al settore privato, le imprese restano caute negli investimenti, frenate da incertezza e margini compressi.

Il mercato del lavoro italiano si conferma resiliente, con un tasso di disoccupazione stabile attorno al 6% e una crescita occupazionale moderata, ma la competitività continua a dipendere da un aumento di produttività e da una gestione equilibrata dei salari. 

“La nostra Global Survey realizzata quest’anno mostra che le imprese italiane, pur in un contesto difficile, si distinguono per una maggiore resilienza: solo il 35% si aspetta un calo del fatturato export, contro una media globale del 45%. Tuttavia, il quadro resta complesso: in Italia prevediamo un aumento delle insolvenze del +35% nel 2025, pari a circa 13.000 casi, e ben l’88% dei settori è classificato a rischio medio o sensibile. Dall’automotive all’elettronica, fino al tessile e alla chimica, le sfide legate ai dazi, costi energetici e catene di fornitura sono significative. La risposta delle imprese italiane, che puntano su diversificazione e nuove rotte commerciali, sarà determinante per rafforzare la competitività in un contesto globale caratterizzato da volatilità e incertezza” 

Nonostante le sfide, rimangono importanti leve di sostegno i fondi del Next Generation EU che continuano a rappresentare un’opportunità decisiva per rilanciare gli investimenti e accelerare la trasformazione digitale e green del Paese, a condizione di una piena e tempestiva attuazione dei progetti.

L’edizione 2025 ha confermato l’impegno di Allianz nel supportare le aziende italiane non solo come garante della protezione economica, ma come partner capace di leggere i cambiamenti, anticipare i rischi e accompagnare le imprese verso un futuro più stabile, resiliente e internazionale. 

“Grazie alle sinergie tra competenze consulenziali, innovazione tecnologica, expertise internazionale e solidità, il Gruppo Allianz si posiziona oggi come primario riferimento nel panorama del risk management globale per le imprese, distinguendosi per il suo approccio integrato, multidisciplinare e personalizzato. Le aziende italiane possono infatti beneficiare di un servizio evoluto su differenti livelli, che vanno dall’analisi dei rischi finanziari, alle soluzioni di coperture assicurative per proteggersi dai rischi di più nuova generazione, come ad esempio la cyber security, e quelle più specifiche per le realtà aziendali, come i rischi di discontinuità e di passaggio generazionale, garantendo sempre al cliente una value proposition olistica, che permette di rispondere a tutti i bisogni specifici soprattutto nei momenti di grande trasformazione”, ha concluso Paola Pietrafesa.

Informazioni su: 

 Allianz Italia

È uno dei principali assicuratori italiani e fa parte del Gruppo Allianz SE, tra i leader mondiali nel settore assicurativo e nell’asset management, con oltre 156mila dipendenti al servizio di 128 milioni di clienti in quasi 70 Paesi In Italia, Allianz S.p.A. opera con oltre 4.700 dipendenti al servizio di circa 8 milioni di clienti, attraverso una rete distributiva multicanale composta da oltre 25mila tra Agenti,

Collaboratori sul territorio e Financial Advisor, importanti accordi di bancassurance, e la compagnia diretta Allianz Direct S.p.A.

allianz.it

Allianz Bank Financial Advisors S.p.A.

È la banca rete del Gruppo Allianz. Da oltre 50 anni si impegna nel soddisfare la clientela privata interessata ai servizi di investimento, posizionandosi tra le prime banche del suo settore in Italia per patrimonio in gestione, qualità e valore dei suoi circa 2.400 Financial Advisors.

Una realtà solida e in costante crescita il cui azionista di riferimento, Allianz SE, è una delle più forti comunità finanziarie al mondo e detiene una solidità certificata dal rating AA dell’agenzia Standard & Poor’s, con outlook stabile dal 2007.

All’interno di Allianz Bank Financial Advisors, Allianz Bank Private si colloca nel panorama italiano del private banking

con un modello di business basato sul costante innalzamento della professionalità dei suoi circa 700 Consulenti Private e sulla centralità della relazione con il Cliente. Nel 2024 Allianz Bank ha certificato la propria rete di Consulenti Finanziari sulla Parità di Genere ottenendo la “Certificazione di Winning Women Institute”.

allianzbank.it

Allianz Trade

Allianz Trade è il leader mondiale dell’assicurazione crediti e specialista riconosciuto delle cauzioni, recuperi, credito commerciale strutturato e rischio politico.  La nostra rete proprietaria di intelligence analizza quotidianamente i cambiamenti nella solvibilità di oltre 289 milioni di aziende. Offriamo alle imprese la garanzia di fare affari con sicurezza e di ottenere il pagamento dei propri crediti. Le indennizziamo in caso di crediti inesigibili ma, soprattutto, le assistiamo per evitare operazioni dall’esito incerto. Quando forniamo una copertura di assicurazione crediti o altre soluzioni finanziarie, la nostra priorità è la protezione predittiva. E, in caso di sinistro, il nostro credit rating AA è la miglior garanzia che abbiamo le risorse, con il supporto di Allianz, per indennizzare e proteggere al meglio l’impresa cliente. Con sede a Parigi, Allianz Trade è presente in più di 40 Paesi e si avvale di 5.800 collaboratori. Nel 2024 il giro d’affari consolidato è stato pari a € 3,8 miliardi e l’ammontare totale di operazioni commerciali assicurate a livello globale è stato pari a € 1.400 miliardi di esposizione. Per maggiori informazioni visitate allianz-trade.com/it

Nota cautelativa sulle dichiarazioni previsionali 

Le asserzioni qui contenute possono essere di natura previsionale e fondate su ipotesi e opinioni correnti del management. Implicano rischi e incertezze più o meno noti, che potrebbero far sì che i risultati, rendimenti o eventi citati, esplicitamente o implicitamente, differiscano in maniera sostanziale da quelli effettivi. Tali differenze possono essere dovute per esempio a (I) cambiamenti delle condizioni economiche generali e della situazione competitiva, in particolare nel core business e nei mercati principali del Gruppo Allianz, (II) rendimento dei mercati finanziari (in particolare volatilità del mercato, liquidità ed eventi creditizi), (III) frequenza e gravità delle perdite assicurate, incluse quelle derivanti da catastrofi naturali, e lo sviluppo delle relative spese, (IV) livelli e tendenze di mortalità e morbilità, (V) livelli di persistenza, (VI) entità dei casi di insolvenza, soprattutto nel settore bancario, (VII) evoluzione dei tassi d’interesse, (VIII) tassi di cambio segnatamente tra Euro e Dollaro USA, (IX) cambiamenti delle leggi e dei regolamenti, inclusi i regolamenti fiscali, (X) impatto delle acquisizioni, con i problemi di integrazione e le misure di riorganizzazione, (XI) fattori legali alla concorrenza in generale, sia su scala locale che regionale, nazionale e/o globale. Molti di questi fattori possono essere più probabili o più marcati per effetto di attività terroristiche e delle loro conseguenze

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